L’edizione 2025 dell’HFF – Hallelujah Film Festival – si annuncia come una delle più ambiziose dalla nascita della rassegna. Sono 300 i film-makers internazionali selezionati attraverso la piattaforma globale FilmFreeway.com, il principale hub digitale per la circuitazione del cinema indipendente. Un numero che conferma la crescita costante del festival e la sua vocazione a dare voce a opere capaci di affrontare i temi della pace, dei diritti umani e del dialogo interculturale.

A coordinare il comitato di selezione è stato Gianluca Castagna, che ha guidato un lavoro di valutazione lungo e articolato, necessario per orientarsi tra centinaia di proposte arrivate da tutti i continenti. Il risultato è una rosa di opere che si distinguono per la chiarezza del messaggio, la forza espressiva e la capacità di affrontare il tema della pace non come slogan, ma come prospettiva concreta.

 

Il criterio: contenuto forte, linguaggio incisivo

Castagna ha impostato la selezione privilegiando film capaci di coniugare ricerca narrativa e impegno civile. Non solo qualità tecnica, dunque, ma attenzione ai contenuti e alla loro efficacia nel raccontare la complessità del presente.

Nelle opere scelte ricorrono temi come:
• Memoria e identità collettiva;
• Conflitti aperti e processi di ricostruzione;
• Percorsi di emancipazione;
• Testimonianze di riconciliazione nelle comunità ferite.

Particolare rilievo è stato attribuito all’uso della narrazione fisica, elemento ricorrente nei film che meglio esprimono la tensione verso un messaggio di pace. Corpo, gesto, movimento e spazio diventano linguaggi narrativi capaci di dare forma alle emozioni e di raccontare ciò che spesso sfugge alle parole.

 

La fisicità come codice universale

Molte delle opere selezionate fanno della fisicità il fulcro del proprio racconto. È attraverso il corpo che i registi mostrano:
• La memoria dei traumi,
• I gesti del perdono,
• Il peso della resistenza,
• Il desiderio di ricominciare,
• Il dialogo tra culture differenti.

Secondo Castagna, questo approccio consente di superare barriere linguistiche e culturali, offrendo allo spettatore un’esperienza immediata e universale. Una scelta che riflette anche la volontà dell’HFF di valorizzare un cinema capace di parlare a tutti, con strumenti essenziali e profondi.

 

Un’edizione globale per un pubblico globale

La mappa geografica della selezione è ampia: Medio Oriente, Africa Sub-Sahariana, Europa, Americhe e Asia sono rappresentati con storie, sensibilità e linguaggi diversi. Un mosaico che restituisce la complessità del mondo contemporaneo e che conferma il ruolo del festival come piattaforma internazionale.

 

Uno sguardo al futuro

L’Hallelujah Film Festival 2025 rafforza così la sua identità di spazio culturale aperto, dove il cinema diventa strumento di confronto e riflessione. Il Contest per la Pace, cuore tematico dell’edizione, sarà uno dei momenti più attesi del programma.

La selezione diretta da Gianluca Castagna offre un panorama di opere curato e coerente, in cui la ricerca artistica si intreccia al bisogno di raccontare il mondo con onestà e profondità.

L’edizione 2025 promette un festival ricco di prospettive, storie e visioni. Un’occasione per interrogarsi sul ruolo del cinema nei processi di pace e sulla sua capacità di trasformare lo sguardo dello spettatore.

Un appuntamento che, numeri e qualità alla mano, si preannuncia come uno dei più significativi della stagione cinematografica internazionale.