Nell’ambito dell’Hallelujah Film Festival 2025, l’8 dicembre a Castel Gandolfo si terrà una proiezione-evento di “La vita è bella” (1998), il capolavoro scritto, diretto e interpretato da Roberto Benigni, considerato uno dei film più amati da Papa Leone per la sua capacità unica di unire poesia, umorismo e profondità morale. Un appuntamento particolarmente significativo in un anno che vede Benigni protagonista anche di un grande ritorno televisivo.

Un capolavoro senza tempo

La vita è bella è una favola moderna che ha conquistato il mondo grazie alla sua miscela di tenerezza, comicità e struggente umanità. Racconta la storia di Guido Orefice, libraio ebreo italiano che, deportato in un campo di concentramento nazista insieme al figlio, sceglie di trasformare l’orrore in un gioco immaginario pur di proteggere il bambino.
Attraverso fantasia e amore paterno, Guido crea un universo parallelo in cui ogni prova è una sfida da superare per conquistare il premio finale: la libertà.Il film si apre come una brillante commedia romantica, in perfetto stile slapstick, per poi compiere una svolta drammatica mantenendo tuttavia una straordinaria leggerezza emotiva. È un’ode alla resilienza, all’immaginazione come rifugio e all’amore che resiste anche nelle tenebre della storia.
Riconosciuto come uno dei ritratti più originali e toccanti della tragedia della Shoah, La vita è bella ha ottenuto tre Premi Oscar ed è oggi considerato un’opera imprescindibile della storia del cinema mondiale.

Un film caro al Santo Padre — la scelta di Papa Leone

La proiezione dell’8 dicembre celebra non solo il valore artistico del film, ma anche il suo messaggio universale di speranza, dignità e amore — temi particolarmente cari al Santo Padre e pienamente in linea con lo spirito dell’HFF.
Secondo quanto dichiarato da Papa Leone, i film che occupano un posto speciale nel suo cuore — accanto a La vita è bella — sono: La vita è meravigliosa (It’s a Wonderful Life, 1946) di Frank Capra; Tutti insieme appassionatamente (The Sound of Music, 1965) di Robert Wise; Gente comune (Ordinary People, 1980) di Robert Redford.Tre opere che, per il Santo Padre, rappresentano un patrimonio di valori universali legati alla dignità umana, al coraggio, alla fede e alla speranza.

L’attesa: Benigni torna in prima serata su Rai 1
Questa celebrazione a Castel Gandolfo acquista ulteriore rilievo alla luce del grande evento che vedrà protagonista Roberto Benigni poche settimane dopo: “Roberto Benigni racconta Pietro”, spettacolo speciale che andrà in onda su Rai 1 nel dicembre 2025, in occasione della chiusura del Giubileo.

Dal Vaticano, Benigni terrà un monologo dedicato alla figura di San Pietro, intrecciando arte, spiritualità e storia.
Una coincidenza suggestiva che rende l’omaggio di Castel Gandolfo ancora più simbolico, ponendo al centro il valore universale della speranza e della dignità umana.